Abbiamo tante zucchine mature!

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Nel nostro orto sono ormai mature tante tante tante zucchine!! Sono biologiche (certificazione ICEA) e di vari tipi: tonde, nere e romanesche.

Se qualcuno le volesse può farne richiesta all’email: [email protected]

Ne saremo veramente felici

Se volete anche altri prodotti dell’orto potete trovarli qui:  “I nostri Ortaggi”. Aprendo il listino, alla fine, troverete gli ortaggi e lo yogurt Barikamà.

Sarà sufficiente comunicare la quantità di ortaggi (o di yogurt) richiesta, all’email specificata sopra, chiedendo in che giorno e a che ora si è disponibili a ricevere e DOVE.

Facciamo consegne a tutta Roma e dintorni.

Grazie mille in anticipo

P.s. le foto sotto sono state prese da Internet 

28-29 Maggio a Treviso alla Fiera 4 Passi!

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Abbiamo deciso di partecipare alla splendida Fiera 4 Passi anche il 28 e il 29 Maggio!

Programma secondo fine settimana

Porteremo con noi oltre al nostro yogurt, anche diversi prodotti di Casale Nibbi, come:
– stracchino
– latte (mucca)
– scamorza
– caciotta stagionata

E prodotti del Casale di Martignano:
– caciotta stagionata con latte di pecora
– cardo di Martignano stagionato 2 mesi con caglio vegetale
– caciotta (cacio martino) stagionato 1 mese e mezzo
– crema di majio
– latte di pecora
– ricotta
– salamella
– ricotta
– mortadella

Come la volta precedente, siamo disponibili a deviare brevemente il percorso di andata o di ritorno, verso qualche città di passaggio come: Firenze, Bologna, Ferrara, Rovigo, Padova e anche Venezia.

Se interessati e in gruppo numeroso contattateci! Al numero di Barikamà: 3396450624

Partiremo domani da Roma. Il 27 Maggio 2016.

21-22 Maggio a Treviso alla fiera 4Passi. Qualche città di passaggio vuole lo yogurt?

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Il 21 e il 22 Maggio 2016 saremo alla fiera 4Passi a Treviso al parco Sant’Artemio.

Per info Programma fiera 4passi

Guardando il tragitto, passeremo sicuramente vicino ad alcune città come Firenze, Bologna, Ferrara, Rovigo, Padova e anche Venezia.

Partiremo carichi di yogurt da Roma con il nostro “nuovo”, si fa per dire, furgone e se abbiamo delle grosse richieste possiamo pensare di deviare il nostro tragitto e fare un salto nelle città di passaggio, unicamente per distribuire il nostro yogurt!!

Se siete dei GAS o un grosso gruppo di persone interessate, non esitate a contattarci! Rimane poco tempo.

Numero di telefono di Barikamà: 3396450624

Grazie mille

Che cosa significa biologico?

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Foto scattate nel nostro orto il 15/05/2016 al Casale di Martignano

In questi ultimi anni in Italia sta prendendo piede, sempre più, un tipo di alimentazione cosiddetta “bio”.
Quando si parla di mangiare biologico, si intende l’assunzione di cibo prodotto mediante tecniche di agricoltura e allevamento che non utilizzano sostanze di sintesi chimica (antiparassitari, diserbanti, fitofarmaci e ovviamente gli OGM, organismi geneticamente modificati). Sono ammessi, infatti, soltanto una cinquantina degli oltre 360 additivi utilizzati dall’industria alimentare convenzionale, tra l’altro limitatamente ad alcuni prodotti, e sono vietati coloranti (sia naturali che artificiali), gli esaltatori del gusto e gli additivi organici artificiali.
Questo metodo risulta molto complesso e costoso perché, per mangiare naturale e “sfruttare” al massimo le proprietà nutritive di ogni singolo alimento, le regole da rispettare sono molte, ma è tutto a vantaggio della salute.
Il tipo di terreno, per esempio, deve rispettare i criteri previsti dal regolamento europeo Reg. (CE) n° 834/2007 (che regolamenta la produzione e l’etichettatura del prodotto biologico), che prevede lo “sfruttamento” della naturale fertilità del suolo e promuove quindi la biodiversità; per farlo, si adotta l’antica tecnica della rotazione delle colture che “sfrutta” in modo più razionale e meno intensivo le sostanze nutrienti del terreno e non permette quindi ai parassiti di ambientarsi ed insediarsi. Allo stesso tempo, per proteggere il terreno vengono utilizzate sostanze naturali vegetali, mentre gli animali che concimano la terra sono alimentati con erba e foraggi biologici e non assumono ormoni o medicinali che ne stimolino o alterino la crescita.
Questa metodologia non è adatta per tutti i tipi di terreni, anche perché devono essere lontani da fonti di inquinamento o da altri campi dove si pratica l’agricoltura convenzionale; per evitare contaminazioni eventualmente può essere protetto con siepi e alberi piantati lungo il periodo.
Un’altra regola importante che si deve rispettare per un prodotto bio riguarda anche la distribuzione dei prodotti sugli scaffali dei negozi. Che siano di origine animale o vegetale, non deve esserci alcun “aiuto” di tipo sintetico o chimico né per accelerare i tempi di crescita delle colture o del bestiame, né per manipolare gli alimenti in fase di trasformazione.
Rispettare completamente queste direttive richiede tempi piuttosto lunghi e notevoli percentuali di scarto, dovute appunto all’assenza di prodotti chimici, senza contare la mancanza di terreni adatti ad utilizzare questo tipo di metodologia; tutto ciò si ripercuote sul prezzo più alto del prodotto finito, e forse proprio per questo resta al momento ancora un mercato di nicchia in Italia.
Ciò non toglie comunque una maggiore diffusione da parte dei consumatori nella scelta del biologico, e quindi una maggiore sensibilità nei confronti del consumatore in un’alimentazione molto più sana e priva di sostanze chimiche e artificiali.

Fonte: wisesociety.it

I nostri ortaggi li trovate QUI

Con certificazione ICEA (per Info)

Per ordinare è necessario compilare il listino che si trova alla pagina “i nostri ortaggi” e inviarlo compilato all’email [email protected]

 

Dove trovare lo yogurt Barikamà?

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Dove trovare lo Yogurt Barikama’: Con un minimo di 10 euro, ti consegneremo lo yogurt a casa o al lavoro! Mandaci un sms 3396450624 con giorno, fascia oraria, indirizzo, numero e formato dei barattoli. (per altre info: Consegne a domicilio)
Puoi richiedere anche i nostri ortaggi biologici semplicemente compilando il listino Ordini Maggio e inviandolo compilato all’email [email protected]

Oppure vienici a trovare quiMercati, Gas e Punti vendita

Caratteristiche dello yogurt:

Ingredienti: Latte intero biologico pastorizzato prodotto da Casale Nibbi (Amatrice) e fermenti lattici. NO addensanti, NO conservanti, NO dolcificanti, NO coloranti.

Caseificio: Produciamo lo yogurt Barikamà al caseificio del Casale di Martignano che sta proprio sul lago di Martignano!

Durata in frigorifero: 1 mese se non aperto, 2 settimane una volta aperto.

Costo: Barattoli piccoli ( 314ml ) = 2.2 euro; barattoli medi ( 580ml ) = 3.3 euro; barattoli grandi ( 780ml ) = 4.4 euro.

Barattoli: Pratichiamo il vuoto a rendere, ovvero riutilizziamo i barattoli di vetro, dopo averli lavati e sterilizzati, che ci vengono dati vuoti alla consegna dello yogurt. Questo comporta riduzione dei rifiuti, risparmio energetico e sostenibilità economica del progetto. Se avete barattoli in vetro da darci ci sono molto utili!

La testimonianza di Ismael al Convegno Vises alla LUISS

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Il 15 Marzo 2016 si è tenuto il convegno “Flussi migratori globali e politiche di accoglienza. Coesione sociale ed integrazione nel mondo che verrà” presso l’Università LUISS. (programma Convegno Vises 15 Marzo)

Qui di seguito riportiamo la testimonianza del nostro relatore Ismael di Barikamà:

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ISMAEL, della Cooperativa Sociale Barikamà per un progetto di micro-reddito.

Sono qui per dare la testimonianza di ciò che ho vissuto e su quello che sto facendo ora.

L’immigrazione è un tema grande. Non possiamo dire quando è iniziata, e non possiamo dire quando finirà. Non possiamo smettere di migrare. La persona che emigra non lo fa a caso, ma perché ha un problema preciso che lo spinge ad emigrare in un altro paese, sia la guerra, o la ricerca di un lavoro, o altro. Non posso perciò accettare le parole di Sarkozy che diceva che nell’immigrazione bisogna scegliere di ammettere le persone più intelligenti, a scapito di quelle che lo sono meno.

Non è giusto. Dobbiamo soprattutto ascoltare la gente, non solo  accogliere. Per me è molto importante, perché se non ascolti le persone, non puoi sapere cosa hanno nella testa. Ad esempio, io ho studiato per due anni Scienze economiche all’università, ma non ho potuto completare gli studi a causa di un mancato sostegno familiare. Ho fatto la formazione sull’insegnamento del Braille e quindi, una volta in Italia, ho cercato lavoro in centri per ciechi a Milano, ma non mi hanno accettato. Ero molto disperato. E quindi come fare ad integrarmi nella società italiana? E’ stato molto difficile. Sono dovuto andare nelle campagne. Nel 2010 ho lavorato a Rosarno, dove ci fu la rivolta. Dopo questo, arrivammo a Roma, senza un posto per dormire. Grazie ai ragazzi che gestiscono il Centro Sociale sulla Via Prenestina, nell’ex Snia, abbiamo avuto un posto dove dormire. Dopo un anno alcuni di noi hanno ottenuto i documenti. Dopo i documenti, cosa puoi fare senza lavoro?

Per me ascoltare un immigrato non è solo venire in assistenza ad una persona, ma a tutta una famiglia, perché quella persona che emigra ha tanti problemi. Ad esempio, nella mia famiglia siamo dieci e io sono il più grande,  quindi la persona che può aiutare gli altri sono io. Perciò chi mi aiuta, chi mi ascolta, sta aiutando tutta una famiglia. Noi oggi produciamo lo yogurt, a base di latte bio. Compriamo il latte ad Amatrice. Questo lavoro è iniziato nel 2011, nel Centro Sociale alla Snia. Ma come è nato? Perché c’è stata una persona che ci ha ascoltato. Una ragazza italiana che ci ha detto che non potevamo vivere in quel modo, senza niente. Ci ha chiesto cosa sapevamo fare. E noi abbiamo detto che da noi facevamo lo yogurt, che poi si mescola con una bevanda a base di miglio e di mais. Abbiamo pensato che qui in Italia potevamo fare lo yogurt. Abbiamo provato con quindici litri di latte, ma non è andata bene perché non abbiamo la stessa temperatura in Italia e in Africa; qui fa freddo e in Africa fa caldo. Questa ragazza ci ha consigliato di aggiungere un po’ di fermenti lattici. Abbiamo provato, ma non era facile. Dopo dodici, quindici ore abbiamo ottenuto il risultato. Prove, su prove, abbiamo iniziato a fare lo yogurt, con dieci litri di latte a settimana. Ma dopo la produzione, come fare a venderlo? Abbiamo iniziato a partecipare ai mercati “terraTERRA”, il sabato e la domenica. In questo momento siamo in sei, africani, e viviamo di questa attività, più due italiani, anche loro persone in difficoltà con la sindrome di Asperger  che ci aiutano, perché abbiamo difficoltà con la lingua italiana. Grazie a questa attività abbiamo risposto ad un bando della Regione, nel 2012, e abbiamo vinto. Ci hanno perciò chiesto di costituirci in cooperativa e l’abbiamo fatto, aprendo una partita IVA e  creando un conto con la Banca Etica. Abbiamo iniziato l’attività. Dovevamo investire 21 mila euro prima di entrare in possesso dei soldi del bando. Dove trovare questi soldi? Abbiamo iniziato a parlare con i Gruppi di Acquisto Solidale che comprano questo yogurt e ci hanno fatto un prestito, che stiamo scalando man mano che vendiamo, fino a che lo azzereremo. In questo modo abbiamo potuto comprare quattro biciclette, una moto elettrica e tre frigoriferi. Da qui abbiamo iniziato a produrre di più: da quindici litri siamo arrivati a cento. All’inizio non è stato facile. Le pentole artigianali che usavamo all’inizio e lo spazio, non erano più sufficienti. Allora abbiamo pensato di ingrandire gli spazi e abbiamo trovato un agriturismo a Roma Nord, a Casale di Martignano. Ci hanno ascoltato e ci hanno permesso di fare il nostro yogurt con i macchinari che loro usano per fare ricotta e formaggi. Abbiamo provato due volte ed è andata bene. Da allora facciamo la produzione con questo agriturismo e trasportiamo tutto al Pigneto, facendo le consegne in bicicletta per non inquinare. Abbiamo scelto di fare tutto nel rispetto della natura. Abbiamo detto a tutti i nostri clienti di non gettare i barattoli di vetro. Alla successiva consegna li ritiriamo, li sterilizziamo e li riusiamo. Non compriamo nuovi barattoli, ma solo i tappi che vanno cambiati. Rispettiamo le normali norme igieniche.  All’inizio le persone non si fidavano del nostro marchio, ma dopo assaggiato il nostro yogurt dicevano che era più buono di quello che facevano in casa. Forse molti, anche tra quelli che sono qui, lo consumano già e non lo sanno. Lo vendiamo a tanti ristoranti e tante gelaterie. Ci siamo detti che non dovevamo limitarci a Roma e abbiamo cominciato ad uscire da Roma. L’anno scorso eravamo a Milano, nella manifestazione “fa’ la cosa giusta”; poi siamo andati a Città di Castello, e poi a Treviso, alla Fiera “quattro passi”.